Le recenti dichiarazioni e i commenti apparsi sui social network riguardo alla posizione del Comune di Cremona nei confronti della nostra associazione ci offrono l’opportunità preziosa di fare definitiva chiarezza. A chi solleva il dubbio politico sul perché l’Amministrazione promuova questa attività, dipingendola erroneamente come una “priorità istituzionale” quasi a scapito di altro, rispondiamo con molta serenità che questo progetto non è mai stato considerato da nessuno una priorità assoluta, bensì uno dei tanti temi di contorno e di micro-welfare necessari per migliorare complessivamente la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. Quando l’associazione “il fiocco” ha dato vita al progetto di Ambulanze Veterinarie Cremona, ufficialmente partito il 1° aprile 2025, lo ha fatto proprio con questo spirito: rispondere a un bisogno reale espresso a gran voce da una parte della comunità, aggiungendo l’anello mancante nella catena del soccorso in virtù dell’impossibilità di avere un pronto soccorso h24 in città.
Per chi ancora non ci ha conosciuto è fondamentale chiarire subito la natura del servizio per evitare ogni forma di fraintendimento. Non siamo un servizio pubblico universale, gratuito, garantito dalla Regione o dallo Stato. Ambulanze Veterinarie Cremona è un’attività che si occupa del trasporto in sicurezza e del primo soccorso nei confronti di animali domestici in difficoltà o in stato di necessità. Il nostro intervento prevede una prima raccolta informazioni generali sulle condizioni dell’animale e del successivo trasporto dell’animale in sicurezza con l’utilizzo dei presidi idonei. Il servizio è gestito interamente da volontari laici che operano in qualità di operatori sanitari zoofili, formati e certificati attraverso percorsi validati da esperti docenti universitari di medicina legale veterinaria. Attualmente i nostri operatori sono in reperibilità, ma in futuro, quando avremo a disposizione una sede adeguata, potremo ridurre i tempi di intervento con la presenza dei volontari in turno; la sede servirà anche a questo, a migliorare il servizio e i tempi di risposta. La nostra realtà di Cremona è a tutti gli effetti una sezione operativa confederata di F.A.V.I. (Federazione Ambulanze Veterinarie Italia), un ente del terzo settore di secondo livello strutturato che vanta decine di sedi attive e decine di migliaia di interventi effettuati su tutto il nord Italia. La Federazione gestisce specifiche convenzioni con le tratte autostradali, grazie alle quali siamo abilitati e autorizzati a intervenire sempre in emergenza e per qualsiasi tipo di animale, al fine di garantire lo sgombero delle carreggiate e la sicurezza degli utenti. Inoltre, tutte le sedi della Federazione sul territorio nazionale hanno attive convenzioni con moltissimi Comuni proprio per offrire attività di “pubblico servizio” rivolte agli animali domestici aventi proprietario residente nel Comune stesso, con la presenza fisica del proprietario o di chi ne fa le veci. Tali accordi spesso coprono anche attività collaterali inerenti il benessere animale, tra cui la presenza attiva dei volontari durante le manifestazioni pubbliche e la collaborazione per campagne informative sul territorio anche nelle scuole. Le istituzioni locali hanno sempre specificato in modo corretto che “il fiocco” è un’organizzazione indipendente, che si muove in autonomia secondo le regole del Terzo Settore.
Per dare vita a tutto questo ci siamo interamente autofinanziati. Abbiamo acquistato e attrezzato la prima autoambulanza, le divise e la prima formazione solo con le nostre forze, mentre il secondo mezzo è stato acquistato grazie a una raccolta fondi e al sostegno di aziende e privati che hanno creduto nella nostra missione. Il mantenimento della struttura quotidiana si basa sul contributo del 5×1000, sulle donazioni spontanee che i singoli cittadini scelgono di lasciarci durante i nostri banchetti informativi e sui proventi derivanti dalla storica raccolta dei tappi di sughero. I nostri mezzi sono regolarmente immatricolati come “veicolo adibito alle attività di protezione animale e di vigilanza zoofila” secondo il Decreto Ministeriale 09/10/2012 numero 217 e dispongono di tutte le autorizzazioni formali rilasciate da ATS e Motorizzazione.
Proprio perché non godiamo di finanziamenti pubblici istituzionali e di nessun tipo di convenzione o accordo con nessuna struttura o ente privato o pubblico che sia, per poter garantire la continuità operativa sulle ventiquattro ore e sette giorni su sette richiediamo un contributo associativo volontario di 30 euro per i tragitti entro i 50 chilometri di andata e ritorno, una cifra che nel resto d’Italia è ovunque almeno doppia. Questo importo calmierato viene sempre comunicato in modo chiaro e trasparente alla persona che chiama il centralino diretto al numero 334 94 44 117 o al numero unico nazionale 331 48 24 724, oltre a essere da sempre pubblicato sul nostro sito web e spiegato ai cittadini durante ogni manifestazione pubblica. Questo contributo, oltre a sostenere i costi vivi di gestione come carburante e manutenzione, è essenziale per migliorare costantemente la qualità del servizio, supportare i tirocini formativi dei volontari e ampliare le prestazioni proposte alla cittadinanza, coerentemente con gli obiettivi sociali ambiziosi che “il fiocco” persegue nell’ambito del soccorso animale e non solo. Fin dalla nostra genesi, infatti, il progetto ha l’obiettivo prioritario di raccogliere dati e informazioni precisi tramite il proprio centralino, con lo scopo esplicito di condividerli con le istituzioni per ragionare insieme sulle reali necessità e migliorare l’offerta pubblica complessiva sul territorio.
Il nostro ruolo si inserisce in una rete territoriale complessa in cui i confini operativi e le competenze istituzionali sono già ben definiti dalle normative. La trasparenza verso i cittadini nasce proprio dal conoscerli. Quando un cittadino individua sul territorio un cane vagante o ferito o si imbatte in un gatto ferito, la competenza istituzionale diretta e il pronto intervento spettano ai medici veterinari dell’ATS Valpadana, attivabili tramite il servizio ufficiale di pronta disponibilità o tramite la Polizia Locale del Comune di riferimento. Allo stesso modo, le segnalazioni riguardanti la fauna selvatica ferita o in difficoltà (volatili compresi) vedono come attore istituzionale di riferimento la Polizia Provinciale. Ambulanze Veterinarie Cremona non si sostituisce a queste figure pubbliche stabilite dalla legge: il nostro centralino opera quotidianamente per orientare correttamente i cittadini verso queste istituzioni preposte quando la casistica lo richiede. Al contrario, il nostro ambito d’intervento privato si concentra sulla risposta immediata ai bisogni dei proprietari di animali domestici e sul supporto logistico nei contesti di fragilità personale o familiare.
In merito al dibattito sugli spazi occupati, è doveroso chiarire che i criteri di concessione degli immobili comunali sono pubblici, trasparenti e aperti a tutte le realtà che ne fanno richiesta, purché ne abbiano il diritto e la motivazione. La stragrande maggioranza delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) del territorio, infatti, ha la propria sede in spazi di proprietà pubblica proprio per la natura sociale delle attività svolte. Nel nostro caso specifico, l’associazione dispone unicamente di una stanza adibita a magazzino per lo smistamento e lo stoccaggio dei tappi di sughero legati al progetto ETICO patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Cremona presso il palazzo ex Due Miglia. Essendo tale spazio del tutto insufficiente ad accogliere le crescenti necessità logistiche, di formazione e di stoccaggio delle attrezzature necessarie per il progetto delle ambulanze veterinarie, abbiamo formalmente richiesto la possibilità di ottenerne l’ampliamento usufruendo delle stanze comunicanti e confinanti con quella già in nostro uso.
I numeri raccolti in questo primo periodo testimoniano la reale portata del nostro lavoro. Dal 1 aprile 2025 al 15 giugno dell’anno successivo, su un totale di 450 telefonate ricevute nei primi 440 giorni di attività, abbiamo effettuato 324 interventi complessivi, di cui 185 classificati come reali urgenze o emergenze e 139 legati a servizi programmati o trasporti ordinari. Entrando nel dettaglio statistico della nostra attività, 101 interventi si sono svolti nella fascia oraria serale e notturna dopo le 19, mentre dal punto di vista territoriale 176 servizi sono stati effettuati all’interno della città di Cremona e 148 fuori dal confine comunale. Ciascuna uscita urgente effettuata con l’utilizzo dei dispositivi acustici e luminosi è rigorosamente documentata e validata tramite timbro e firma sui verbali dai medici veterinari che prendono in cura l’animale alla consegna. L’uso di sirene e lampeggianti è conforme al Codice della Strada per i mezzi di soccorso zoofilo e, come qualsiasi altra realtà, siamo soggetti ai controlli e alle sanzioni degli organi di polizia in caso di utilizzo improprio, a tutela della sicurezza stradale.
Ci assumiamo noi la piena responsabilità di aver chiamato in causa il Comune di Cremona e di averlo stimolato a intraprendere una direzione ben precisa, volta ad agevolare il supporto ai cittadini in difficoltà quando ci sono animali coinvolti. Abbiamo atteso un anno e mezzo dalla nascita del servizio proprio per valutarne sul campo l’efficacia e l’efficienza prima di proporre una collaborazione formale e presentarci come possibili interlocutori seri ed affidabili. Per questa ragione, a chi oggi chiede la pubblicazione immediata di atti o protocolli d’intesa con la Protezione Civile, rispondiamo che tali documenti non sono ancora stati redatti semplicemente perché siamo in una fase interlocutoria: ad oggi non esistono protocolli dedicati se non quelli generali della Protezione Civile stessa. Tuttavia, il motivo per cui è fondamentale parlarne risiede nell’evoluzione normativa: la Legge Regionale n. 2/2021 della Lombardia ha espressamente riformato il sistema, integrando le associazioni zoofile e di soccorso animale all’interno delle attività della Protezione Civile regionale, per far fronte alle emergenze e alle calamità che coinvolgono gli animali d’affezione. La nostra intenzione è proprio quella di muoverci in questo solco, offrendo all’Amministrazione la disponibilità formale a cooperare in tutti quegli ambiti in cui sono coinvolti gli animali e la tutela del loro benessere, allargando il nostro raggio d’azione per affiancare le forze dell’ordine e la stessa Protezione Civile in caso di necessità per garantire il trasporto protetto e sicuro. Gli atti ufficiali e i dettagli operativi arriveranno solo nel momento in cui saranno stati formalmente redatti, vagliati e siglati d’intesa con gli uffici competenti. La nostra proposta attuale al Comune rimane dunque sul tavolo.
Gli animali meritano tutela e i cittadini meritano la massima trasparenza, ed è in questa direzione che continueremo a lavorare ogni giorno.
Il consiglio direttivo